lunedì 25 giugno 2012

Cambio vita, mollo tutto!

Reduce da una lunga tornata di discussioni finesettimanali. Complice la brezza, le gioie gastroanimiche della Liguria, il vino. 
Un vecchio amico trasferitosi in pianta stabile in Australia, oramai  da anni. Il figlio di un'amica, grandicello , che scalpita per andarsene anche lui dall'Italia. Tutti a cercar di convincermi che per le anime belle l'emigrazione è l'unica opzione praticabile. Altrove fiorisce il genio, si celebra il talento, si tributano giusti riconoscimenti agli onesti, ai tenaci.
Io continuo a credere, forse mi sbaglio, che la fuga a Bali serva a fuggire dalla cortina psichica eretta intorno a noi da genitori, parenti, istituzioni, amici. Io credo che a Tonga si diventi leggeri e audaci non per il clima o le leggi ma perchè abbiamo allontanato quegli occhiacci giudicanti che ci perseguitano da quando siamo bambini. Si va in Argentina a fare gli artigiani di cuoio (in Argentina il cuoio? Ebbene sì!) perchè non si ha da render conto durante strazianti riunioni familiari o amicali dei nostri guadagni, delle nostre strategie, delle nostre prospettive. Apro un ristorante in Sudafrica non perchè sia inferiore il carico fiscale ma perchè è inferiore il carico umano di giudizi, di pessimismo, di insondabili anatemi genealogici. Va a fare il guardiano di un faro Croato non perchè il silenzio della notte adriatica sia più profondo di quella ionica ma perchè qui non ho il coraggio di dirmi, e di dire, stanotte me ne sto da solo.
Questo paradiso è ovunque io ne sono convinto. Soprattutto qui, proprio qui: in Italia. Nelle nostre campagne, nei nostri borghi... dove abbiamo il coraggio di essere finalmente qualcosa di semplice, imprevedibile, alla mano, pratico, contingente, avventato, imprevisto. Quella cosa che ci fa sempre paura chiamare "me stesso". Autoliberati per uno straordinario atto di volontà di quella cappa di sfiga eonica che ammanta la nostra nazione da generazioni.
Io voglio trovarla qui quella leggerezza che celebrano i transfughi di Bangok, quella energia, quella fattività. Perchè resto convinto che non sono le tasse, le gabelle, le leggi, le mafie che ci affliggono ma una acedia oramai endemica che quasi ci pare una forma di prudenza... nel senso proprio di saggezza di vivere. 

http://nuke.mollotutto.com/

http://www.voglioviverecosi.com/

http://www.cambiovita.org/

1 commento:

  1. sono veramente troppo troppissimo d'accordo con te!
    e ora approfondisco un po' il tuo interessante blog :-)
    ciao
    giovanna

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